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Ecco a voi ClaudIA

IToolS® è il prodotto di punta di IPREL Progetti. Vogliamo potenziare le sue funzionalità e trasformarlo in una pietra miliare della nostra industrializzazione digitale. Crediamo fermamente nella gestione analitica di ogni eventualità e non vogliamo dare spazio a casi di interpretazione sbagliata. Pertanto, negli ultimi mesi, ci siamo concentrati sull’integrazione di iToolS® con le nostre soluzioni basate su dati basate su cloud e Python.

Oggi presentiamo ClaudIA, il nostro bridge framework per connettere IToolS® con i nostri algoritmi di data intelligence.

Supponiamo di avere un algoritmo predittivo che vogliamo riutilizzare su dati industriali in tempo reale; probabilmente cercheremmo un modo per implementarlo e servirlo.

A tal fine, ciò che potremmo fare è codificare un livello di collegamento che connetta il fornitore di dati e l’algoritmo, quindi integrarli in una pipeline di produzione.

Questo è il modo più preciso e controllabile per ottenere il nostro risultato, anche se, senza volerlo, richiede anche più tempo.

Il primo miglioramento che potremmo apportare è automatizzare la fase di acquisizione dei dati.

La suite iToolS® contiene i protocolli di comunicazione più noti ed è un ottimo modo per raccogliere dati da macchine industriali.

Fantastico, quindi ora che abbiamo i nostri dati e un algoritmo da sfruttare, siamo pronti per ottenere i risultati desiderati.

Non sarebbe utile, tuttavia, sfruttare un framework esistente per distribuire e servire il nostro algoritmo?

Ciò è senza dubbio vero, anche se l’utilizzo di un framework di distribuzione precompilato porta diverse questioni, come ad esempio:

Grazie a ClaudIA, miriamo a risolvere tutti i problemi sopracitati e garantire fluidità, flessibilità e velocità alle soluzioni data-driven.

ClaudIA rende possibile eseguire un algoritmo:

With 4 Yes out of 4, ClaudIA officially has the X-Factor. Let’s see its architecture now.

Il Modello Black Box

Per ClaudIA, la logica di business dell’algoritmo è completamente irrilevante: la vede come una scatola nera con un numero fisso di input e un numero fisso di output. D’ora in poi faremo riferimento all’algoritmo come modello.

Codifica- Decodifica I/O

La gestione di input / output viene eseguita all’interno della black box. Un’interfaccia standardizzata viene inserita tra i dati grezzi e il modello per codificare e decodificare i dati in un formato adeguato. I nostri attuali algoritmi fanno un uso enorme di JSON durante questa fase.

Distribuzione

Ogni modello deve essere distribuito. Il framework ricorda le posizioni di distribuzione di ciascun modello, in modo da poter consegnare correttamente le richieste di esecuzione e riportare i risultati. Lo stesso modello può essere distribuito in posizioni diverse; la stessa posizione può contenere modelli diversi.

Ogni posizione di distribuzione ha un protocollo di comunicazione diverso a seconda delle richieste di esecuzione. Il framework memorizza questa mappatura e sa come inquadrare ogni richiesta in base alla posizione del modello.

Data Ingestion

Consideriamo l’origine dati come un flusso aperto di proprietà dell’utente. Per collegare il flusso di input al framework, è necessario utilizzare un connettore software che incapsuli un determinato protocollo di comunicazione. Allo stesso modo, è necessario lo stesso processo per restituire il flusso di output.

iToolS® è un’ottima soluzione per quanto riguarda la scelta del connettore: come già affermato, detiene la maggior parte dei protocolli di comunicazione industriale. È probabile che i nostri utenti (industriali o privati) troveranno un protocollo compatibile per le loro fonti di dati all’interno di iToolS®.

La pipeline di esecuzione dell’algoritmo, finora nota come “framework”, è ciò che abbiamo chiamato ClaudIA.

Il Nome

La nostra formula, Claud + IA = ClaudIA, fonde Cloud e Artificial Intelligence in un singolo nome femminile italiano: Claudia.

Questa boutade nasce dal senso dell’umorismo che caratterizza il nostro ufficio, ma incorpora anche un messaggio preciso e duplice:

Il potere di questa architettura è che può eseguire qualsiasi algoritmo specifico: un motore di esecuzione fisso e riutilizzabile può innescare molti algoritmi intercambiabili. Fondamentalmente, un coltellino svizzero digitale.

I domini utente A, B e C potrebbero essere lo stesso ambiente o domini diversi.

Per coloro che desiderano un time to market (TTM) ancora più veloce, IPREL offre un ambiente di programmazione drag-and-drop in cui creare applicazioni industriali con un clic del mouse, noto come iToolS® Designer.

Tutto quello che un utente deve fare è selezionare i componenti necessari (come IO Server, Archivi, Query SQL, Lavori pianificati, Protocolli di rete, Allarmi, …) e collegarli tra loro in una struttura ad albero.

Come ogni funzione iToolS®, ClaudIA ha un componente iToolS® Designer dedicato denominato Predictor, configurabile per eseguire l’algoritmo desiderato su un computer locale, locale su un server proprietario o VPN o su richiesta tramite cloud computing.

Un’istantanea di una tipica applicazione iToolS® Designer con ClaudIA

L’esecuzione dell’algoritmo e l’integrazione con l’ambiente è bidirezionale, il che significa:

Esempio: l’utente collega 3 sensori macchina a un’applicazione iToolS® Designer e seleziona OPC UA come protocollo di comunicazione. Questo flusso di dati è collegato a un algoritmo di rilevamento anomalie ospitato in ClaudIA, i cui risultati (anomalia / non anomalia) attivano o meno un allarme.

In conclusione: non esiste uno standard universale. Tuttavia, iToolS® e ClaudIA creano insieme una potente combinazione per l’analisi dei dati:

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